Mamoru Oshii Film Festival 2019: Oshii e Tetsuya Nishio in conversazione

La stagione d’uscita di Vladlove si avvicina sempre più così ho deciso di prodigarmi a tradurre il resoconto dell’evento Mamoru Oshii Film Festival 2019 realizzato da Ynkl. Contrariamente a quel che potrebbe far pensare, il Mamoru Oshii Film Festival altro non è stato che una conferenza organizzata da Animestyle all’interno del cinema Shin-Bungeiza in cui il regista e il fidato collaboratore e leggenda sakuga Tetsuya Nishio hanno discusso di tre specifiche opere d’animazione: Tenshi no Tamago, Gosenzosama Banbanzai e The Sky Crawlers.

Ritengo che questi estratti riescano ad abbozzare un interessante ed anticonvenzionale ritratto del regista, differente da quello più rigoroso presentato da Brian Ruth nel suo “Stray Dog of Anime” ma ugualmente utile a comprendere un artista poliedrico che sicuramente con le sue nuove opere saprà far ancora parlare di sé, a quasi settant’anni di età. Buona lettura!

Tetsuya Nishio Sakuga MAD

Riguardo a Tenshi no Tamago

Nishio: Tenshi no Tamago dura solamente 70 minuti, è abbastanza breve per essere un progetto da sala cinematografica, quindi non mi sento di giustificare coloro che si addormentano durante le proiezioni. È una cosa da analfabeti. La pellicola presenta un sacco di stimoli visuali e la musica è davvero drammatica, non lo si può proprio definire inguardabile.

Oshii: Onestamente non mi infastidisce se qualcuno si è addormentato durante la visione del film, dal momento che era mia intenzione trasporre le atmosfere di Tarkovski in animazione. Quel che volevo creare era un momento piacevole, slegato da ogni vincolo quotidiano. I film che ti fanno addormentare sono buoni film, dopotutto.

Nishio: Si tratta di qualcosa di positivo o negativo?

Oshii: Sentire il sopraggiungere della sonnolenza durante la visione di un film è cosa buona, significa che la tua mente è in sintonia con l’opera.

La produzione di Tenshi no Tamago

Oshii: Il processo di realizzazione dell’inbetween animation fu un vero e proprio inferno, specialmente per quanto riguarda i capelli della protagonista. Ci vollero ben tre mesi per finire un particolare cut della scena in cui era presente il carro armato. Lo staff era giovane e grintoso, quindi credevo che in qualche maniera sarebbero riusciti a venirne fuori, ma quel genere di scena è una di quelle cose che si riescono a riprodurre soltanto dopo averle viste dal vivo.

Nishio: Al film parteciparono vari professionisti provenienti dallo studio Ghibli, dico bene? Parlo ad esempio del color designer Michiyo Yasuda e del produttore Toshio Suzuki.

Oshii: All’epoca avevo un buon rapporto con lo studio Ghibli: mi permisero persino di prendere in prestito Makiko Futaki per più di sei mesi. Una volta io e Yasuda litigammo così aspramente che tutti coloro che si trovavano all’interno dell’edificio furono in grado di distinguere con chiarezza le nostre parole, anche se alla fine facemmo pace e diventammo decisamente più tranquilli. Ricordo che Anno se ne andò dalla produzione per tre settimane proprio perché non riusciva a sopportare quell’atmosfera monacale che si viveva in quel periodo nello studio. Ci disse qualcosa come “Odio stare in luoghi come questo che paiono proprio un monastero!”

Ho costruito un film dal messaggio semplice da comprendere se lo si guarda dall’inizio alla fine. Non è qualcosa che va cercato attraverso meditazioni profonde o pensandoci molto a lungo. Tenshi no tamago ha una sua struttura ma non ha una sua storia.

Riguardo a Gosenzosama Banbanzai!

Oshii: Fu un flop totale. Anche se non avevamo a disposizione un largo budget eravamo davvero interessati alla creazione di una colonna sonora degna di nota. Lavoravo così duramente che rimanevo sveglio fino all’alba. Il presidente dello studio Pierrot Ichikawa mi disse che desiderava un’altra storia simile a Urusei Yatsura e così gli proposi: “Perché non portare sullo schermo una Lum imbrogliona questa volta?” Il produttore era davvero preoccupato per questa mia trovata. Beh, se si fosse trattato di un personaggio normale probabilmente non avrebbe superato i due episodi di durata, dico bene?

Nishio: Gosenzosama Banbanzai fu davvero il punto di svolta della mia vita, sono stato totalmente influenzato dalla maniacale cura visiva della serie.

KA: Satoru Utsunomiya

Oshii: Sono davvero contento che questa serie sia particolarmente amata tra gli animatori. Parlando di animatori, a questa serie parteciparono un gran numero di professionisti dagli stili diametralmente differenti ma tutti divennero, presto o tardi, importanti nomi del settore.

Nishio: da un punto di vista tecnico, il quarto episodio è davvero un picco artistico non indifferente.

Oshii: Arrivati al sesto episodio eravamo essenzialmente un’automobile con tutte e quattro le gomme bucate. Gli inbetweeners non erano poi così bravi ma i key animators erano davvero eccezionali quindi in qualche maniera riuscimmo ad uscire da quella tediosa situazione. Feci disegnare a Kazuchika Kise circa 8 cut. Gosenzosama Banbanzai aveva qualcosa come 60 o 70 cut ad episodio. Le scene di recitazione erano davvero lunghe e difficili da realizzare. Ricordo che usammo dai venti ai trenta set di background ad episodio.

Nishio: Anziché usare una borsa, ricordo che venivano trasportati per mezzo di una scatola.

Oshii: Certo, perché non era possibile far stare tutto quel materiale in una semplice borsa. Eravamo in competizione con le altre produzioni OAV, non avevamo molti soldi e quindi non potevamo assolutamente farci prendere dalla tentazione di perdere tempo. Originariamente il character designer della serie non doveva essere Satoru Utsunomiya ma un animatore dello studio Gainax, che però scappò via. Pure Masayuki scappò via.

Riguardo a The Sky Crowlers

Oshii: Beh, si è trattato del mio ultimo lavoro come regista d’animazione e non ho avuto modo di dirigere nulla da allora.

Nishio: Il mondo dell’animazione è proprio cambiato, eh?

Oshii: Già, in questo ultimo periodo nessuna mia proposta viene accettata e persino mia moglie mi ha detto: “La tua era si è conclusa”.  Ma non è mica che in questi ultimi anni abbia iniziato ad odiare l’animazione o altro. Ci sono ancora un paio di progetti che vorrei trasformare in realtà.

Nishio: Sky Crawlers fu il mio ultimo lavoro da trentenne. Senza nemmeno accorgermene, da quel momento in poi il numero di registi più giovani di me con i quali abitualmente lavoro crebbe a dismisura. Se si tratta di persone più anziane di me mi viene facile criticare ma di fronte ai giovani mi sembra quasi di fare del mobbing.

Oshii: Definirei Sky Crawlers come un film letterario. Volevo focalizzarmi sulla recitazione dei personaggi durante le scene a terra e, se devo essere sincero con voi, avrei preferito eliminare totalmente le scene di combattimento aereo. Non fraintendetemi, la computer grafica utilizzata per realizzare quegli scontri era davvero ottima ma le espressioni dei personaggi lasciavano a dir poco desiderare.

KA: Toshiyuki Inoue

Riguardo alla recitazione dei personaggi animati di Sky Crawlers

Oshii: L’obiettivo che ci eravamo posti per l’animazione dei personaggi di Sky Crawlers era quello di creare l’illusione che essi non stessero recitando. Io e Tetsun (Tetsuya Nishio) ne discutemmo diverse volte: “essi non devono muoversi ma non devono nemmeno fermarsi”. Come creare quindi un senso di realismo? Dovremmo creare un’opera completamente basata sulle persone in quanto tali? Provo un sincero senso di soddisfazione perché penso proprio che tutti insieme ci siamo riusciti, ritengo sia l’aspetto che del film che preferisco.

KA: Takeshi Honda

Nishio: I design furono molto apprezzati anche dagli animatori che parteciparono alla produzione per via della loro semplicità, e grazie ad essi la mia reputazione raggiunse livelli inaspettati. Non potevo assolutamente fare figuracce dopo quella produzione, ma penso proprio che in quell’occasione lavorai fin troppo duramente.

Oshii: Per quanto mi riguarda invece, battevo la fiacca finché lo ritenevo opportuno. Normalmente quando ridisegno e correggo un layout devo disegnare tutti personaggi e gli altri elementi ma dal momento che Sky Crowlers è quasi tutto filmato attraverso soggettive e semi-soggettive il mio lavoro si conclude dopo una manciata di piccole correzioni. Il resto lo lascio volentieri a Tetsun.

Nishio: Infatti ricordo che spesso nemmeno venivi in studio.

Oshii: Perché io non sono certo un bravo disegnatore, andare oltre quelle correzioni avrebbe rappresentato un ulteriore fardello per lo staff. E comunque ho piena fiducia in te e posso dire con certezza che Sky Crawlers è quasi completamente frutto dell’operato di Tetsuya Nishio. Sono davvero soddisfatto delle animazioni di Sky Crawlers. Desideravo illustrare l’esistenza dei personaggi attraverso la recitazione, una recitazione naturale quanto lo scorrere del tempo. Per questo ho richiesto che i personaggi venissero posti sul nostro stesso piano, a quel modo paiono persone reali. Questo è un compito che può essere assegnato soltanto ad un supervisore delle animazioni. Gli spettatori devono riuscire a prestare attenzione a come i personaggi aprono e sfogliano un quotidiano, a come giocano a bowling nella meravigliosa scena di Shishou (il soprannome di Takeshi Honda). Ho amato moltissimo anche la scena di Kazuchika Kise, ricca di sentimento.

Spoiler Alert! KA: Kazuchika Kise

Riguardo a Production IG

Oshii: è passato così tanto tempo da quando lavoravo lì, oramai lo studio è interamente popolato da facce e nomi che non riconosco. E poi è tutto così calmo.

Nishio: Oramai IG è praticamente solo composta da giovani donne.

Oshii: Durante la produzione di Sky Crawlers abbiamo fatto un po’ di sciocchezze insieme come cucinare l’oden o farci qualche bevuta in studio. Naturalmente fummo ampiamente rimproverati ogni volta. Ebbene, non credo che l’atmosfera attuale dello studio permetterebbe nuovamente situazioni del genere.

Nishio: Mi ricordo di come nascondevo sotto la mia scrivania il pentolone del Sukiyaki.

Oshii: L’attrattiva di fare animazione con un gran numero di persone svanisce totalmente se non è possibile creare in un’atmosfera gioiosa e festiva. Quell’atmosfera era ancora ampiamente presente durante la produzione di Sky Crawlers, ricordo che durante I pizza party Shishou non voleva proprio venire e ci guardava abbuffarci da lontano.

Nishio: I nostri più giovani collaboratori si chiedono persino chi siano Shishou e Toshiyuki Inoue, è davvero passato troppo tempo.

L’opinione di Mamoru Oshii riguardo a Tetsuya Nishio

Oshii: è un superuomo, può fare davvero di tutto. Diligentissimo e sempre in perfetto orario. Dal momento che è così coscienzioso fa sempre lavate di collo allo staff quasi al punto di aggredirli verbalmente ma quando incolla il sedere alla sedia diviene davvero la colonna portante di ogni produzione. Al contrario Kazuchika Kise è un individuo problematico: se non lo tieni d’occhio scappa in visita alla casa di un amico o ad un arcade, e quando questo succede Tetsun si agita parecchio.  

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