Deep into the FRANXX

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Sono stato particolarmente colpito da questo primo episodio di DARLING in the FRANXX e per questo ho pensato di realizzare un piccolo commento per evidenziare alcuni aspetti a mio avviso interessanti della puntata e di quel poco che si conosce della produzione  fino ad oggi.

Premessa: Che tipologia di produzione è DARLI FRA?

Da una intervista realizzata settimane prima del prescreening, da diversi tweet e dallo special televisivo sono venuto a conoscenza di diversi dettagli riguardo al concept e alla produzione della serie: DARLI nasce da un’idea di Atsushi Nishigori che ha iniziato a concepire dal lontano 2009, dopo aver realizzato un corto musicale di Gurren Lagann. Il regista ha avuto molto tempo per perfezionare il suo concept che vuole concretizzare un progetto originale che lo faccia sentire libero di esprimere sé sesso e le sue idee.

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Nishigori al suo tavolo da lavoro

I produttori sono rimasti colpiti dall’idea di Nishigori e hanno tentato in tutti i modi di concretizzare le sue idee attraverso un enorme numero di agganci e contatti che lo possano aiutare a realizzare la serie migliore possibile. Il team di design principale è composto dallo stesso regista, dal chara designer Masayoshi Tanaka e da Shigeto Koyama, il Mecha Designer.

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Ecco il trio creativo all’opera!

Anche da un punto di vista del concept design Tanaka ha avuto un’importanza particolare nell’ideazione dei personaggi. Secondo Nishigori, il chara designer è un genio nel portare sullo schermo la recitazione dei personaggi e a suo avviso la character animation è di un ottimo livello grazie al suo grande impegno alla supervisione delle animazioni. Il personaggio più complicato da realizzare è stato Zero-Two, poiché l’intenzione era quella di creare un personaggio davvero iconico partendo dal concept “femme-fatale”; questa bellissima ragazza è in parte ispirata a Lum di Urusei Yatsura, si voleva creare un personaggio con dei piccoli corni e che chiamasse il protagonista maschile “Darling”.

 

Il regista di The Idolm@ster inoltre è molto contento di poter collaborare anche con Imaishi e a suo avviso “l’intera nave affonderebbe senza di lui”; grazie alla presenza di questo leggendario supervisore delle scene d’azione infatti Il regista può dedicarsi alla direzione generale della serie affidando ad Imaishi i momenti più complessi da realizzare. Rispetto ad Idolm@ster Nishigori sente una minor pressione sul progetto e si sente molto meno sotto il giudizio delle aziende e dei producer con cui lavora.

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Shigeto Koyama ha realizzato i design dei mecha dopo una singola e peculiare affermazione di Nishigori: “E se i robot fossero delle ragazze carine?”; Il regista è soddisfatto del design elegante ma al contempo carino dei FRANXX. Eppure, Koyama ha dichiarato alle telecamere che Nishigori è davvero un uomo con cui lavorare è difficile. Cosa avrà voluto dire? Staremo a vedere! L’idea di Koyama, ad ogni modo, è quella di disegnare robot come se fossero personaggi di Idolm@ster!

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Shigeto Koyama, noto anche per i mecha design di Star Driver e Big Hero 6

I design di Strelizia sono stati corretti direttamente dalla penna di Nishigori.  Per realizzare questa serie è stato chiesto aiuto proprio a tutti i conoscenti e gli amici del chara designer di Gurren Lagann; ha fatto riferimento sia a nuovi che vecchi amici, probabilmente riferendosi a quelli incontrati rispettivamente durante la produzione di Idolm@ster e a quelli che provengono dall’ormai semi-defunta Gainax.

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Ha confermato la presenza di Noriko Takao, di cui abbiamo parlato tempo addietro qui, e dei “Big Four” dello studio Trigger: Il già citato Hiroyuki Imaishi, Akira Amemiya, Sushio e Yoh Yoshinari. Il regista ha deciso di far realizzare alcuni storyboard a giovani animatori ed è molto felice di lavorare con dei giovani dallo stile di animazione fresco e moderno, specialmente sul versante della character animation. È davvero entusiasta del risultato e di poter lavorare con un vasto range di animatori dalle età molto diverse tra di loro. Il regista ha però rivelato anche qualche dettaglio sullo sviluppo della trama: la storia si focalizzerà sul rapporto tra Hiro e Zero-Two ma ognuno dei dieci piloti avrà un ruolo fondamentale nel portare avanti le vicende e tutti loro avranno degli sviluppi nella loro caratterizzazione. Ha definito l’anime come un “Ensemble Cast Drama”.

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Le simbologie del primo Episodio

La puntata si apre con il volo di un candido uccello. Non è un pennuto qualsiasi ma il Jian (鶼鶼) della tradizione cinese, una creatura mitologica che rappresenta il legame tra marito e moglie.  Una creatura dotata di un’ala e un occhio, costretta a congiungersi con un altro membro della sua specie per poter volare. Possiamo già intuire quindi che tipo di relazione tra le persone andrà ad analizzare la serie.

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Il Jian nell’anime
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L’iconografia classica del Jian

Veniamo poi a sapere che il luogo in cui questo primo episodio è ambientato si chiama Mistilteinn, proprio come una spada della tradizione islandese. Ottenuta dall’eroe Hrómundr Gripsson dopo uno scontro con un morto vivente, verrà utilizzata dall’eroe per sconfiggere i re di Svezia ma sarà presto perduta a causa di un incantesimo. Tuttavia questo non è l’unico significato della parola poiché in islandese e nelle antiche lingue nordiche può significare anche vischio ed è interessante notare che, proprio come i protagonisti che si definiscono parassiti, questa pianta è un’emiparassita che ruba i nutrienti del suo ospite. Il vischio possiede semi interni e nel linguaggio floreale rappresenta l’amore, la fertilità e la riproduzione. Da qui l’usanza di baciarsi sotto esso durante il periodo natalizio. I piloti maschi sono poi chiamati Stami mentre le ragazze Pistilli, rispettivamente la parte fertile maschile e femminile del fiore. Le simbologie floreali non si fermano qui perché ogni FRANXX possiede il nome di un meraviglioso fiore.

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Vischio

Il protagonista di questa puntata è infatti Strelitzia detto anche “Uccello del Paradiso”. Si tratta di una pianta nativa del Sudafrica che ha preso in prestito il proprio nome volgare dall’omonimo pennuto per via delle simili tinte che entrambi possiedono. Nel linguaggio dei fiori rappresenta la gioia di vivere e il concetto di Paradiso o di “Paradiso esuberante”.

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la vera Strelizia

Ma DARLI FRA è più uno show A-1 o Trigger?

Questa è sicuramente una domanda posta da moltissimi e a cui forse ancor più persone hanno tentato di rispondere, spesso malamente. I crediti del primo episodio hanno mostrato senza dubbio un Animation Department fortemente dominato dai freelance fortemente legati all’A-1, con davvero pochi nomi legati allo studio Trigger. A mio modesto avviso la presenza della Trigger non è assolutamente simbolica ma risulta sicuramente più improntata sull’apporto di grandi personalità legate da profondi legami di Nishigori (soprattutto Hiroyuki Imaishi, Akira Amemiya e Shigeto Koyama) piuttosto che su una gran quantità di animatori inseriti all’interno del progetto. Questo perché probabilmente perdere la Trigger come studio significava perdere questi tre professionisti che si sarebbero poi impegnati nei propri progetti (rispettivamente Grinderman e Promare). Da un punto di vista finanziario invece il comitato di produzione della serie è formato dai seguenti soggetti:

Aniplex

ABC Animation

Lucient Pictures

Tokyo MX

BS11

NBN

Movic

Lawson

A-1 Pictures

Sono presenti tutti i classici membri di un comitato medio, tra cui anche lo studio d’animazione, e Trigger non ha investito nessun capitale all’interno della serie. Il successo di DARLI FRA è quindi un obiettivo che l’A-1 non può assolutamente lasciarsi scappare mentre risulta qualcosa di non così necessario per lo studio di Imaishi &co.

Commento sullo staff del primo episodio

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L’episodio 1 è stato scritto, diretto ed i suoi storyboard sono stati realizzati da Atsushi Nishigori, il regista della serie. Non è la prima volta che il regista di The Idol@master si destreggia della direzione di un anime mecha, poiché si occupò dell’episodio 5 di Gunbuster 2: Diebuster ma soprattutto realizzò i migliori storyboard di Evangelion 2.0 You Can (Not) Advance.  La forte influenza di queste due opere si nota massivamente all’interno di tutto l’episodio, dai tempi narrativi agli elementi descrittivi di worldbuliding. Ad accompagnarlo è il co-regista della serie Toshifumi Akai, che ricordiamo per i design di Magi e per la regia del corto musicale Shelter.  Un supervisore delle animazioni di altissimo livello, sicuramente si è occupato più degli aspetti produttivi che di quelli “artistici”.

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Il regista e Akira Amemiya discutono di alcuni scelte di design

È interessante notare come per il supervisore delle scene d’azione Hiroyuki Imaishi sia presente il credito speciale di Action Storyboard(アクション絵コンテ), è infatti possibile notare una particolare attenzione per le prospettive più esagerate e persino una presenza di linee cinetiche e deformazioni importanti a livello di mecha design. Egli ha supervisionato e pensato in prima persona il climax della prima puntata sia da un punto di vista della regia che delle animazioni.

 

L’episodio possiede un unico animation director, il chara designer Masayoshi Tanaka. Fa molto ben sperare questa prima supervisione dei disegni di Tanaka, il quale non ha assolutamente bisogno di presentazioni, dal momento che il leggendario designer si è trovato a correggere in prima persona molti keyframe, e ha disegnare lui stesso alcuni Genga. La sua quindi non è una presenza “solo di nome” come in molti progetti precedenti ma si tratta di un impegno in prima linea assieme agli animatori per produrre i disegni della miglior qualità possibile.

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Alcuni dei genga corretti direttamente dal character designer

Alle animazioni abbiamo nomi importanti del mondo dell’animazione televisiva tra cui Satoshi Yamaguchi, Takahiro Shikama, Megumi Kouno, Jun Uemura e Akira Hamaguchi. Sono tutte creature dell’A-1 e più precisamente provenienti da The Idolm@ster, vecchie conoscenze di Nishigori.

L’unica presenza che si può unicamente attribuire alla forza lavoro dello studio Trigger è Sushio, il quale ha realizzato scene non ancora creditate. È particolarmente interessante notare come Takahiro Shikama, il quale è anche un rinomato mecha animator, si sia dedicato invece a scene di acting e concesso le scene d’azione con il FRAXX a Iaso Hayashi, il quale solitamente si dedica a scene di ballo o comunque fortemente improntate sulla character animation. L’abilità di Hayashi non è per nulla da sottovalutare e questo animatore sarà presente anche nella prossima puntata. Ne vedremo delle belle! Vi sono poi due particolari animatori, Kenta Sugiyama che ha lavorato in maniera consistente sia con Trigger in Kizniver che con l’A-1 per Occultic; Nine, e Kenta Yokoya, legato principalmente allo studio Bones che ha realizzato il preludio della parte mecha.  Tornando alla presenza di Sugiyama in diverse realtà del mondo dell’animazione risulta importante notare come spesso e volentieri vi siano delle connessioni tra questi due studi e classificare un animatore come legato solo ed esclusivamente a uno dei due non è sempre utile (basti pensare che Megumi Kouno si è recentemente sposata con Akira Amemiya e sicuramente lavoreranno a progetti insieme nel prossimo futuro).  Se realizzare DARLING è stato possibile, è sicuramente per via di The Idolm@ster, il cui diciassettesimo episodio è stato realizzato dalla Trigger, poiché ha permesso di creare un solido ponte tra queste due realtà che non si oppongono affatto tra di loro e che insieme, come si è visto in questa splendida puntata, possono dare il meglio di loro.

Una piccola nota sul Mecha Design: L’animation design di Sterlizia(bishoujo mode) sono stati realizzati da Koyama con il supporto di Kazuyuki Asaka e di Iaso Hayashi mentre Sushio, il character designer di Kill la Kill, ha aiutato Koyama con il design di Sterlizia(beast mode) e Huke con il design del Kyoryuu, avversario di questo primo episodio. Ricordiamo Huke per gli original character design di Black Rock Shooter e per la sua attività di illustratore e per essere il creatore grafico di Steins; Gate. La presenza di Hayashi mi sembra una scelta assolutamente azzeccata in questo senso vista la sua grande esperienza con The Idolm@ster, stranamente tra le ispirazioni principali di questi mecha design.

Prospettive sui prossimi episodi

Come si può capire da alcune frasi sopra, abbiamo anche qualche credito del prossimo episodio.

Darling in the FranXX OP Key Animators: Toshifumi Akai, Megumi Kouno, Se Jun Kim (noto animatore mecha), Masayoshi Tanaka, Isao Hayashi.

ED solo KA by Mai Yoneyama( character designer di Kiznaiver e illustratrice di talento)

Episode 2 Key Animators (principali): Isao Hayashi, Satoshi Yamaguchi, Shiori Tanaka, Shunya Takahashi, Emiko Shimura.

La sigla d’apertura e l’episodio 2 presenteranno quindi molte continuità a livello stilistico con il primo con ogni probabilità, grazie ad una condivisione di parte dello staff.

 

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