Speciale 50 Articoli + Contest!

Questo articolo è un modo di festeggiare il grande traguardo che ho raggiunto insieme a voi per cui mettetevi comodi, prendete qualcosa da bere o da mangiare e leggete questa digressione con calma e in completa tranquillità, consapevoli del fatto che siete una parte importante di questo successo!

Come avevo preannunciato soddisferò le varie richieste che avete scritto su FB, ma ci saranno anche due sorprese! Purtroppo per un articolo sulla storia del genere Majokko ci sarà da aspettare un po’, ma si farà sicuramente. Te lo prometto Gabriele!

La Storia e le influenze del sito

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L’idea di aprire un blog nasce intorno a settembre-ottobre 2016. All’epoca avevo un amico che teneva lui stesso un web diary ma non apprezzavo molto i suoi contenuti e spesso glielo dicevo senza mezzi termini. Quei contenuti non erano affatto brutti, semplicemente facevano parte di una categoria di articoli che non avrei mai realizzato su un mio ipotetico sito, perché troppo “d’opinione” probabilmente, anche se all’inizio non lo volevo ammettere. Una volta compreso questo però mi sono detto:

“Visto che sei tanto bravo a criticare FAR, perché non provi tu a fare un blog come si deve?”

E così è andata, dopo un mesetto ho confrontato i vari layout per scegliere quello che poi avrei utilizzato definitivamente e ho iniziato a scrivere i primi articoli che spammavo su Anime & Manga [ITA] e sul mio profilo Facebook. Durante l’inverno ho aperto la pagina FB e da quel momento è cominciata la scalata verso il successo(ride). Col tempo i pochi contenuti ironici e fin troppo scemi si sono sostituiti ad una gran mole di articoli seri che hanno composto lo “scheletro” del sito. I primi sono stati spostati su di un sito che gestisco insieme ad alcuni amici, non ho affatto smesso di produrli, per fortuna è estremamente divertente scrivere scemate.

Tra i tanti blog che hanno ispirato Far from Animation ci tengo a ricordare:

Ha Neul Seom, il primo anime blog che ho seguito in vita mia, ancora 3-4 anni fa. È sicuramente la realtà che per la prima volta mi ha fatto capire come in realtà gli anime possano essere utilizzati dai blogger non solo congegni da analizzare tecnicamente ma anche come punti di partenza per discussioni ben più ampie o per raccontare della propria persona o delle cose che ci piacciono. È un blog oramai morto.

My Sword Is Unbelievably Dull a.ka. Digibro. Di Digi detesto un sacco di aspetti ma c’è una cosa che ho imparato da lui: non arrendersi mai e continuare a produrre contenuti con una certa frequenza è l’unica caratteristica fondamentale per diventare un buon blogger. Non è importante avere chissà quali conoscenze o chissà quali abilità di scrittura, l’importante è fare, sbagliare, capire dove si trova il proprio errore e continuare scrivere.

Ani no Miyako è il blog che mi ha introdotto ai vari discorsi “sakuga”. Lo possiamo considerare in un certo senso il precursore di Sakugablog.

Wave Motion Cannon ha influito soprattutto per quanto riguarda l’idea di fare interviste ai professionisti del settore. Non hanno minimamente l’influenza di un CR News o di un ANN, ma hanno tentato più e più volte di contattare importanti animatori così mi sono detto che avrei potuto farlo anche io. Anche se oramai credo che abbia fatto più “interviste esclusive” di loro(ride).

Continuing World sicuramente ha influenzato il mio stile di scrittura. Sempre molto semplice da un punto di vista della struttura dei periodi e ripulito dalle espressioni inutilmente complesse, è il mio punto di riferimento per quanto riguarda la prosa per quanto si tratti comunque di un’altra lingua. Il blog è morto e spero che l’autore, il filippino Schneider, non sia anch’egli morto durante la Drug War di Rodrigo Duterte.

Sakugablog perché, per quanto possa far fatica ad ammetterlo, Kvin è la figura paterna che voglio uccidere. Metaforicamente, s’intende; anche se in questo ultimo periodo ho avuto modo di conoscerlo meglio umanamente ed è una persona gentilissima e simpatica.

Sorpresa: doppio contest di FFA!

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Per celebrare in toto questo traguardo ho pensato di realizzare due contest! Il primo sarà un Giveaway che partirà una volta che la Pagina FB avrà raggiunto i 300 mi piace! Il secondo invece è un contest di scrittura: dovete dimostrarmi il vostro amore per un’opera attraverso un articolo di analisi degli aspetti che più avete apprezzato e che più ritenete determinanti nello sviluppo della vostra personale relazione con quella storia. Dovrà essere una sorta di “lucida analisi del perché vi siete innamorati di un certo titolo”, insomma! Potete scegliere un fumetto, un anime, una canzone, una VN, un romanzo, un videogioco o anche un libro di illustrazioni! Il limite fissato è di 3000 parole. Avete tempo fino al 31 ottobre per partecipare. Per far sì che diverse tipologie di analisi possano emergere più facilmente potrei realizzare diverse categorie di premiazione come per esempio “miglior analisi anime”, “miglior analisi shirouto”(amateur), “miglior analisi blogger” e così via a seconda della mole dei partecipanti.  Il vincitore “assoluto” otterrà un tarocchissimo CD Kaze con le OST di Arjuna(by Yoko Kanno) ed un attestato che conferma la sua vittoria autografato da me! Ogni vincitore otterrà un simile attestato, ad ogni modo. Magari il vincitore della categoria Anime/Manga potrebbe vedere il suo articolo pubblicato sul sito, chissà(ride). Non vedo l’ora di vedere i vostri lavori! Potete mandare l’articolo con cui parteciperete via FB o nella sezione scrivimi del sito.

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Curiosità spicciole sul sito

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  • Far from Animation è un riferimento a Ninja Slayer from Animation, l’anime dello studio Trigger. Non che mi sia piaciuto così tanto, ma il nome era proprio figo.
  • Ogni tanto il sottotitolo in giapponese del sito cambia. Tra i vari titoli tradotti ricordiamo “ci sono typo”, “il più grande boring taste degli anime”, “sono boring taste!”, “chiuso la domenica” e “esistenza discontinua”.
  • Il primo articolo pubblicato in origine si trovava su un altro blog, ma visto che quel sito era oramai abbandonato ho pensato di spostarlo qui.
  • Ci sono seiyuu e registi di anime che si sono letti alcuni articoli con Google Translate(ride). Non è uno scherzo.
  • “La vera ragione per cui questo blog esiste” è un costante memento del tipo di blogger che NON voglio essere.

Intervista a FAR!

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Nata come una semplice battuta, alla fine sono stato davvero davvero intervistato da un fan, Reachid! Ecco come è andata. Se fossi stato al suo posto però, avrei fatto domande molto più scomode(ride).

Reachid Come ti sei avvicinato all’animazione?

Far La risposta a questa domanda è in realtà piuttosto prevedibile, se non addirittura banale purtroppo (ride): da bambino, intorno ai 6-7 anni, guardavo spesso Pokemon e Yugioh alla televisione ed una volta messe le mani sul computer di mio padre con una certa frequenza ho iniziato a capire come ottenere informazioni, immagini relate e persino come guardare questi cartoni animati su internet attraverso Youtube o altri servizi di streaming simili. Tra i vari commenti era oramai inevitabile trovarsi davanti a discorsi che cercavano di far risaltare il fatto che quei cartoni animati provenivano dal Giappone e mi trovai a familiarizzare con anime, manga, baka, kawaii e simili. Attorno al 2007, anche grazie ad i miei compagni di Judo che guardavano spesso film dello Studio Ghibli, i miei gusti iniziarono ad espandersi anche verso cartoni diversi da quelli che trasmettevano in TV. Durante le scuole medie ci fu un piccolo periodo di burnout ma dopo poco ritornai  a guardare anime. Verso i 14 anni iniziai ad isolarmi, manga ed anime in quel periodo passarono dall’essere una mia passione ad una vera e propria ossessione. Ricordo che per esempio uno dei obbiettivi era quello di conoscere ogni singola Opening/Ending prodotta dagli anni 60’ ad oggi, qualcosa di davvero infattibile visto il numero quasi infinito di anime prodotti. Uno o due anni dopo ero oramai tornato ad avere uno stile di vita più regolare ed accettabile dalle persone che mi stavano intorno ma il numero di anime che vedevo settimanalmente non era diminuito poi così tanto. In quel periodo entrai su Anime & Manga [ITA] ed il resto della storia lo conoscete.

Reachid Che tipo di rapporto hanno i tuoi amici e familiari con la tua passione?

Far In generale quasi tutti i miei amici, se non addirittura tutti, hanno un rapporto positivo con fumetto e l’animazione o sono addirittura molto appassionati. Non discrimino coloro che non hanno un rapporto simile al mio con questi media, semplicemente non ci sono state molte occasioni di approfondire i rapporti con loro in questo ultimo periodo della mia vita. I miei genitori, al contrario, non sono appassionati ma sono molto felici di sapere che il loro figlio ha trovato qualcosa che apprezza così tanto, almeno questo è quello che mi sembra di capire dalle loro reazioni. Hanno decisamente passato quella fase di cui molti si lamentano in cui ci si sente ripetere che i cartoni ed i fumetti sono per bambini: oramai hanno capito che sono delle strutture mediatiche come tutte le altre, si possono utilizzare per raccontare contenuti di ogni tipo. Una volta siamo andati a vedere “Si alza il vento” al cinema ma non sono stati molto entusiasti, più che altro perché si aspettavano di vedere qualcosa di genere fantastico dal momento che avevo detto loro che il regista era Hayao Miyazaki. Si aspettavano qualcosa in stile “La città Incantata”, a quanto pare. Mia madre poi ha visto da sola Ghost in the Shell, non lo ha apprezzato molto ed ha letto con piacere qualche volume di Hikaru no Go. Mio padre, grande appassionato di jazz, ha apprezzato senza sapere bene la provenienza qualche OST di Cowboy Bebop e di Ghost in the Shell SAC. Mi pare abbia anche visto qualche spezzone di Arslan Senki con me ma non è bastato per farlo appassionare per quanto l’ambientazione fosse molto gradevole ai suoi occhi. Ci mancherebbe solo che costringessi i miei genitori ad avere le mie stesse passioni(ride).

Reachid Studio d’animazione preferito?

Far Premettendo che gli studi d’animazione sono entità molto mutevoli e non hanno sempre uno stile così riconoscibile o una filosofia corporativa che li contraddistingue la mia è una risposta che si troverebbe costretta a trascendere i meriti organizzativo/strutturali dell’azienda in questione a meno che io non sia obbligato a scegliere una di quelle entità solidamente ancorate al loro modo di essere come per esempio Kyoani, Shaft, Science Saru, Polygon, Sunrise, Toei e simili che decisamente sono studi “con un’anima propria”. A livello puramente affettivo dico la recentemente fallita Artland perché sono particolarmente legato ad alcuni loro anime come per esempio Macross: do you remember love, Legend of the Galactic Heroes, Mushishi ed Argento Soma ma se devo valutare il mio “studio ideale” dove vorrei poter lavorare o dove vorrei che potessero trovare impiego le persone a cui sono legato direi Kyoto Animation, perché sono tra i pochi che si sono veramente impegnati per migliorare le condizioni di lavoro dei propri dipendenti pur continuando a realizzare prodotti d’animazione di livello tecnicamente molto alto all’interno di un settore produttivo dove sembra impossibile far collimare l’etica con i buoni risultati.

 Reachid Persona importante nel mondo dell’animazione che stimi particolarmente?

Far In realtà stimo tutti coloro che non si arrendono e continuano lavorare nonostante i tempi di produzione strettissimi e l’overworking generale. Poi certamente ho degli artisti preferiti ma la mia stima si distribuisce in maniera uniforme in tutti coloro che sopravvivono, tranne Yutaka Yamamoto ovviamente.

Reachid Ci sono aspetti di un anime che privilegi rispetto agli altri?

Far Sì, sicuramente ci sono. In particolar modo, riesco a sopportare abbastanza decentemente le sceneggiature bucate o quelle scritte senza troppa cura in merito a come le informazioni vengono trasmesse allo spettatore. In questo senso, sono piuttosto consapevole di essere uno spettatore molto “visual-oriented” ma questo è piuttosto differente dall’essere uno di quei sakugafag che “we don’t care about the story”: se devo consigliare un fumetto o un cartone animato a qualcuno una buona sceneggiatura è uno dei primi aspetti che vado a considerare. Apprezzo particolarmente l’uso della fotografia per enfatizzare le emozioni dei personaggi, lo storyboarding che utilizza la ripetizione di certi cut  per far familiarizzare con l’ambiente, le palette di colori non troppo complesse, le facce buffe realizzate con inventiva, i background che vanno oltre il semplice “cerchiamo di rendere incantevole il paesaggio circostante” e ovviamente le animazioni che tentano di stupire lo spettatore! Anche se, l’assenza di queste ultime non mi crea particolari problemi, va detto che quando guardo anime la maggior parte delle volte cerco di liberarmi dei miei “gusti” e mi metto ad analizzare il perché delle scelte tecniche senza troppi pregiudizi. Sono pochi i casi in cui la disapprovazione si sostituisce ai soliti ragionamenti.

Reachid Oltre all’animazione ci sono altre cose che ti piacciono?

Far Ovviamente ci sono! Però, come è facile immaginare l’animazione e la lettura dei fumetti mi occupa abbastanza tempo tutti i giorni, quindi non si tratta di hobby/interessi che riesco a coltivare così tanto come appunto il blog/gli anime/i manga. Mi piace molto leggere le Visual Novel(al momento sono impegnato con Subarashiki Hibi ~Furenzoku Sonzai~), romanzi e saggi storici, apprezzo la musica Doujin e e il mondo delle autoproduzioni giapponesi in generale.  Uscendo dagli “hobby otaku” mi piace molto passeggiare per luoghi come le stazioni ferroviarie, i convention center e le zone industriali delle città. Hanno un nonsoché di shaftiano, se non addirittura di cyberpunk. Apprezzo molto le arti figurative e leggo libri di critica/storia dell’arte. Anche la geopolitica, la diplomazia e la situazione politica dei paesi asiatici sono qualcosa con cui mi piace intrattenermi, anche se non mi ritengo affatto un esperto in materia. Ogni tanto gioco a qualche videogioco di genere diverso dalle VN(sono spesso su Pokemon Showdown) ma non posso definirmi un grande videogiocatore a fin dei conti.  Quando ero più piccolo leggevo molti saggi di filosofia ma oramai non ne prendo in mano uno più di un anno.

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