Bloglog #3

Arrivati al 42esimo articolo direi che è oramai il momento di vedere un po’ come stanno andando le cose, una terza volta.

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Questa volta abbiamo davvero un sacco di persone da ringraziare. In primis Yoel, che da un po’ di tempo si sta dando da fare per diffondere gli articoli in giro per l’internet. Poi c’è il leggendario Massimo Soumarè per le belle, forse un po’ immeritate, parole di apprezzamento al sito. Sapere che anche persone di una certa importanza nel panorama dei manga e del Giappone in Italia ogni tanto apre link che portano a questo sito mi riempie di gioia e mi fornisce la forza di cercare di scrivere articoli di qualità sempre maggiore. Ringrazio Riccardo per aver creato un album in cui condivide tutti i miei articoli prontamente e Federico, Federico, Gabriele, Chiara, Italo, Alvise, Benjamin, Tommaso, Simone, Matteo, Emanuele, David, Akuma, Jurgen, Stefano, Salvatore e tutti gli altri per il continuo e spontaneo supporto. Saranno almeno 25 tra le 237 persone che hanno messo mi piace alla pagina che continuano a sostenermi spasmodicamente, per cui scusatemi tantissimo se non siete finiti in lista. Vi continuo a chiedere di continuare ad esprimere dei feedback in merito a quanto scrivo poiché per me è davvero importante.

Considerazioni generali sull’andamento del sito

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In data 29 luglio 2017 ogni articolo ha una media di 257.6 visualizzazioni contro le 233 della volta scorsa. Stiamo crescendo ancora, ma non bene come prima. Assomigliamo un po’ alla Cina in questo. Battute sceme a parte sono molto felice comunque del risultato perché a conti fatti l’esponenziale aumento dell’altra volta era dovuto fondamentalmente alla collaborazione con Giaggiu e al post su Your Name, che ha formato un primo gruppo di utenti “affezionati”. Continuare a crescere nonostante gli argomenti sempre meno mainstream non mi sembra cosa da poco! Il posizionamento su Google continua a migliorare: cercando “Hideaki Anno Sunglasses” siamo tra i primi risultati! Cercando invece i titoli degli articoli ed i tag più specifici siamo sempre in pagina 1. L’unica nota dolente sono i commenti: diminuiti a dismisura! In privato però continuate a scrivermi spesso, questo va detto.

Dati scemi sul sito

Ho scritto circa 66.000 parole su questo sito! Ne mancano ancora 734.000 per superare la lunghezza di Romance of Three Kingdoms. Un giorno ci riuscirò, promesso.

Migliorie

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Pensavo di aprire un canale Telegram. A questo modo, nonostante FB non faccia proprio così schifo, non vi perderete mai gli articoli quando escono. Penso di utilizzarlo semplicemente per notificarvi l’uscita degli articoli e non per altri tipi di comunicazioni. Queste ultime verranno sempre pubblicate sulla Pagina FB. Ditemi cosa ne pensate!

Il design del sito oramai mi piace, non credo che lo cambierò a breve. I typo purtroppo sono aumentati e non mi pare che nemmeno lo stile di scrittura si sia semplificato. Vi chiedo scusa ma è necessario fare una piccola precisazione in merito a queste due mie mancanze: fin dall’inizio di questa estate continuo ad avere forti mal di testa che senza dubbio influiscono sulla creazione degli articoli.  Anziché fermarmi completamente ho deciso di diminuire la “quota” prefissata di articoli da scrivere ma questo non ha portato affatto ad articoli stilisticamente più curati. Spero che questa brutta fase della mia vita passi presto e intanto continuo a puntare ad uno stile di scrittura puntuale ed essenziale.

Ovviamente se avete delle migliorie da propormi scrivetemi un commento nella sezione apposita o sulla pagina FB.

Come mai non hai aperto un canale Youtube?

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Questa è una domanda che oramai mi avete fatto in tanti per cui vale la pena discuterne un po’. Per quanto il media del video sia innegabilmente funzionale al raccontare l’animazione non credo si presti particolarmente bene quando per produrre contenuti come le interviste, che oramai sono il cavallo di battaglia di questo sito, o gli articoli dedicati alla background art. Inoltre credo sia ben più veloce(per chi ha interesse naturalmente) fruire di un articolo di 900 parole che un video di 15 minuti. Certamente c’è chi potrà obbiettare che vedere un video è molto più comodo che leggere. Ad una affermazione simile non posso rispondere se non dicendo che chi non riesce a leggere ottocento parole senza stancarsi non è certo il mio pubblico di riferimento. Questa sarà l’ultima volta in cui faccio edgy a questo modo, lo giuro!

Piccola digressione ideologica

Mi spiace molto ma per mantenere una certa “professionalità” mi trovo costretto a non accettare più proposte riguardo articoli di analisi su commissione che mettono in relazione  un determinato anime/manga e argomenti come il Buddhismo, l’estetica giapponese e il nazionalismo giapponese. Non sono uno studioso di questi argomenti e tantomeno uno studioso di cultura giapponese in generale, la mia conoscenza degli argomenti si limita ahimè a qualche saggio. L’obbiettivo è quello di produrre dei contenuti attendibili e utili a coloro che guardano i cartoni animati e che leggono i fumetti giapponesi, non quello di esprimere sempre la mia opinione in merito ad ogni argomento che si accosta a questi media. Gli articoli in merito a riferimenti culturali di un anime o di un manga rimangono  qualcosa di possibile, così come ogni altro tipo di commissione. Magari discutiamo prima però dell’argomento da trattare nel dettaglio.

Making of dei precedenti articoli

Vale la pena vedere Gundam Thunderbolt al cinema? Mi sembrava doveroso scrivere un articolo su uno dei mecha più belli degli ultimi anni una volta annunciato il suo arrivo nelle sale italiane. Sia l’articolo che Thunberbolt al cinema sono andati perfino meglio di quanto mi aspettavo. Non sono così soddisfatto della resa formale ma è comunque uno dei 10 articoli più amati del sito, a quanto pare.

Intervista esclusiva a Naoko Shiraishi, Animation Producer La prima risposta che ho ottenuto dalla signorina Shiraishi è stata una cosa come: <<Davvero, vado bene io? Non sono una personalità così importante…>>. Stavo davvero morendo dal sentimento di moe che ho provato in quel momento. Itagaki ti invidio moltissimo perché puoi lavorare accanto ad una simile creatura! Grazie mille a Kenji per avermi aiutato a tradurre certe espressioni davvero difficili, a detta sua tipiche del teatro Kabuki e che nemmeno conosceva. C’è stato un gran lavoro di adattamento soprattutto nell’ultima risposta, essa è stata una grande occasione per crescere come “traduttore”. Non che io mi creda un traduttore vero o qualcosa di simile ma mi ha fatto capire in taluni casi bisogna comprendere il senso del discorso al 100% e riscriverlo completamente per avere una resa sensata in italiano.

La Manabi Line conta(e contava) davvero qualcosa? Non c’è molto da dire su questo articolo in realtà: dopo aver visto il video di Lord Blacker mi è venuto in mente di realizzare questo articolo vista la straordinaria diffusione di questa erronea espressione. Trovare le fonti è stato molto facile questa volta visto che Someanithing e Animebiz sono pieni di informazioni sugli argomenti trattati.

Intervista esclusiva a Takuya Satou: regista, sceneggiatore e animatore! È stata una delle esperienze più emozionati che ho vissuto nell’ultimo periodo, una conversazione quasi catartica per come ha riuscito ad infondermi coraggio e voglia di continuare questo progetto. Il maestro Satou è davvero una persona gentile e disponibile, in grado di apprezzare intensamente l’amore dei fan per le sue opere. Davvero, non potete neanche lontanamente immaginare la meravigliosa sensazione di poter percepire come uno dei miti della propria prima adolescenza si comporti proprio come hai sempre immaginato dopo un profondo processo di idealizzazione del personaggio.  All’inizio ho persino fatto degli errori piuttosto gravi nel formulare correttamente le espressioni della lingua formale ma il regista è stato comprensivo ed ha fatto finta di niente per fortuna. Ha iniziato a rispondermi mentre checkava dei documenti del suo nuovo anime, Project D, come se nulla fosse e fin da subito mi è sembrato molto emozionalmente coinvolto dalla nostra discussione(molto più di ogni altro professionista intervistato fino ad ora).  Contrariamente a molti altri intervistati è sempre stato disposto a fornire risposte dettagliate alle mie domande e in un certo senso ho percepito del “rispetto” per la mia curiosità e la mia voglia di approfondire i discorsi da lui aperti. Spero di poterlo intervistare nuovamente fra uno o due anni, per parlare del suo nuovo progetto. Tradurre l’intervista non è stato per fortuna difficile e non mi pare ci siano state incomprensioni di nessun tipo.

I bassi compensi sono un problema solo degli animatori? La storia di Taiki Nishimura, episode director Avevo letto la notizia da diverse fonti, sia giapponesi che internazionali ma nessun sito ha tentato di fare un paragone con le informazioni fornite da JACA, riportando le esatte parole del regista cercando però di non dipingere la situazione come “la realtà di ogni episode director in Giappone” o come una situazione da cui non si può venire fuori. Così ho deciso di narrare la mia versione della storia. Se vi interessano le notizie in depth potrei parlare di tanti altri casi, magari anche meno famosi, che illustrano le condizioni di lavoro di fumettisti e animatori in Giappone. Ohibò! Mi sono dimenticato di dire che un altro studio che sta facendo sforzi enormi per assumere legalmente il proprio personale è P.A. Works. Ad oggi P.A. è riuscita a produrre Uchoten Kazoku 2 outsourceando soltanto in 5 episodi la second key animation mentre White Fox ha outsourceato soltanto la second key animation in 3 episodi. Si è sempre più vicini a Kyoani, che fa outsourcing soltanto per quanto riguarda Background Art e in-between animation.

Strutture originali: Yokohama kaidashi kikō(OAV 1) Ho sempre voluto dedicarmi ad una rubrica che periodicamente analizza gli anime da un punto di vista solo ed esclusivamente registico, di storyobarding quindi, un po’ per dimostrare agli altri  ed a me stesso che non sono soltanto un “sakugafag” ma mi piacciono molti altri aspetti tecnici dell’animazione. YKK ad ogni modo è un anime che ho sempre trovato fin troppo sottovalutato da un punto di vista strutturale rispetto alla sua controparte cartacea, piuttosto immeritatamente dal momento che ogni critica in merito alla trasposizione di davvero pochi capitoli cade di fronte alla natura iyashikei dell’opera. Questo articolo voleva anche essere un invito a cercare di guardare con più attenzione gli episodi in cui lo storyboard è disegnato dallo stesso regista generale della serie e penso che farò altri articoli in parte simili a questo in futuro dove fornisco qualche consiglio su come approcciarsi al meglio alla visione di certi casi specifici di organizzazione dello staff come in YKK. Magari parlerò anche del planning generale delle serie animate in questa rubrica, vedremo.

Consigli Flash: Marie & Gali Un anime troppo divertente e sconosciuto per evitare di parlarne. Qui non c’è molto da dire per davvero: Consigliatomi dall’admin #B di una certa pagina, è rimasto a prendere la muffa virtuale per molti mesi su un mio HDD. Un giorno ho deciso di vederlo, l’ho completato in 2 giorni e ci ho scritto l’articolo. Mi spiace moltissimo cari lettori: dietro ad un gustoso episodio di consigli flash non c’è sempre un altrettanto gustosa storia.

Intervista esclusiva a Makoto Nakamura, regista di animazione in stop-motion Questa intervista è stata un po’ sfortunata, per via di alcuni fraintendimenti linguistici. La prima domanda è stata percepita dall’intervistato come una domanda dedicata agli animatori ma io intendevo coloro che partecipano ad un prodotto d’animazione in senso ben più ampio. Anche quando ho parlato della difficoltà di contattare seiyuu importanti ciò che intendevo era la difficoltà da un punto di vista economico mentre il regista l’ha interpretata come una difficoltà “logistica”. Avrei dovuto semplicemente chiedergli se ingaggiare doppiatori così famosi è un grande onere pecuniario per un film indipendente come il suo. Tuttavia ci sono stati anche dei risvolti positivi: Il regista è stato visibilmente contento dell’intervista, tanto che ha contattato subito il produttore. In un primo momento credevo che fosse per chiedergli cosa poteva e cosa non poteva dire ma in realtà lo ha fatto solo per raccontargli che uno spettatore italiano che ha visto il suo film ad un Festival lo voleva intervistare! Una volta che l’articolo è stato pubblicato lo ha condiviso sul suo profilo e persino la seiyuu Fumiko Orikasa(Riza Hawkeye, Lotte Janson) ha espresso un apprezzamento! Davvero davvero meraviglioso! Anche se la doppiatrice è oramai un po’ avanti con gli anni per essere la mia “2.5D Waifu” è comunque una delle personalità di quell’ambito dell’animazione a cui sono più legato. Diciamo che se la combatte con Hiromi Hirata per essere la mia seiyuu nata negli anni 70’ preferita.

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Fumiko Orikasa
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Hiromi Hirata

Consigli flash: My Lesbian Experience With Loneliness Wow un fumetto breve, che mi piace, di cui nessuno parla, che potrebbe piacere molto ai miei lettori e che è anche abbastanza utile per rispondere alla domanda:<<dove sono finiti i gekiga?>>.Bisogna assolutamente scrivere un nuovo episodio di Consigli flash.  Ma il vero quesito importante è quanto di me c’è nella protagonista, giusto? Diciamo il 30%, specialmente le issue legate alla solitudine, al trovarsi un lavoro fisso e un proprio posto del mondo. È bastato questo 30% per farmi apprezzare il fumetto abbastanza da poterlo consigliare sul sito. Ho persino scritto degli apprezzamenti direttamente all’autrice via e-mail e via Twitter, ma la timidona non mi risposto. Non che non me lo aspettassi, eh.

Ho immaginato il 2036 dalla prospettiva dell’animazione: MITSUO ISO [Parte 1] Questo è stato l’articolo meno letto della storia del sito, ha qualcosa come 95 views. È stato pure davvero molto duro da tradurre nonostante potessi beneficiare dell’aiuto di un ragazzo che aveva già iniziato a tradurlo in inglese. How sad my friends! Penso che tradurrò la parte due in tempi umani soltanto se ci saranno delle anime buone che esplicitamente mi chiederanno di farlo, sennò lo tradurrò un po’ alla volta quando me la sentirò di farlo.

Studio Trigger@AX: The Hype Machine! Un’altra notizia in Deep, questa volta per parlare di un fatto piuttosto inusuale nel mondo della promozione degli anime. Forse però vi era da dire che anche Kadokawa ha iniziato ad annunciare anime ad AX, anche se lo ha fatto in modo molto meno scenico di Trigger. Vi documenterò su ogni scemenza di portata internazionale che lo studio farà d’ora in poi, credo, anche per dimostrare che esistono molti modi non standard per promozionare il proprio business nel mondo dei cartoni animati giapponesi.

Intervista Esclusiva a Leonardo Ken Usami, Background Artist di Your Name Avevo contattato Usami a maggio per intervistarlo ma mi ha detto di aspettare fino a luglio! Sasuga artisti impegnatissimi, eh? Mi stavo quasi per dimenticare di avere questa intervista fissata per i primi giorni del mese e per fortuna mi sono ricordato dell’impegno vedendo un suo post su Facebook. Far from Animation è tante cose, anche uno smemorato in taluni casi. Ad ogni modo il background artist è stato gentilissimo ed ha risposto alle mie domande in poco tempo. Spero proprio possa continuare a sperimentare il sogno di produrre anime per il resto della sua vita.

Alcune Leggende metropolitane su Toshiyuki Inoue Non ho mai parlato di Inoue e dopo aver letto un po’ in merito alla sua figura su Yaraon! mi è sembrato interessante mettere insieme un po’ di cose e parlarne. Anche se forse sarebbe stato meglio introdurre un po’ di più il personaggio prima di buttarmi sulle leggende metropolitane che lo circondano. Certamente però fare un lavoro in stile “Uno sguardo alla carriera” sarebbe stato oltremodo laborioso da produrre per il sottoscritto. Magari un giorno, con le giuste risorse economiche e le giuste tempistiche, potrò persino scrivere un saggio sull’animatore ma ora è davvero infattibile. È giunto il momento di aprire il Patreon di FFA? No(ride).

Intervista esclusiva a Yasuhiro Irie: Il regista di Fullmetal Alchemist Brotherhood annuncia un nuovo anime! DAI HITTO per Far questa volta visto che Irie ha annunciato un progetto animato proprio durante l’intervista. Che dire, è davvero una persona gentile ma purtroppo nei giorni in cui ha risposto all’intervista era in vacanza in Francia, dopo la sua partecipazione al Japan Expo . Mi spiace moltissimo di averle sottratto del prezioso tempo per riposare Irie-san! Spero che possa tornare in Italia un giorno, magari ad un evento come il Lucca Comics o i Cartoons on the Bay(sì Federico sogna sogna). Non ci sono stati problemi di traduzione o fraintendimenti di ogni genere.

Deep into the Abyss #1: Background Art Questo articolo è stato particolarmente difficile da scrivere perché in questo ultimo periodo sono senza Wi-fi, quindi non posso checkare le informazioni velocemente. Per il resto non è stato nulla di particolarmente difficile dal momento che conoscevo abbastanza bene i membri dello staff coinvolti. È stato il secondo articolo con più mi piace in assoluto dopo quello sull’animazione digitale ma anche a livello di semplici visualizzazione non se la sta cavando male. Speriamo di poter continuare presto la serie.

Articoli definitivamente abortiti(o quasi)

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Consigli Flash: Petite Princess Yucie Semplicemente, Yucie è importante per lo sviluppo di LWA ma non è così interessante da poterlo “consigliare”.

Il nazionalismo giapponese in Yamato Mi spiace per chi lo ha commissionato ma non posso completarlo per i sopracitati motivi.

I riferimenti culturali di LWA: Sucy Manbavaran   Non c’è abbastanza materiale per realizzare un articolo completo.

Articoli che probabilmente non vedranno mai la luce

Non credo ci sia nulla questa volta.

Articoli che usciranno quasi sicuramente

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Neon Genesis Yoshinarigelion: why sakuga matters  Yoshinari Yoh come Ikari Shinji dello studio Trigger. Sequel di Studio Trigger VS Kyoto Animation: The Final Showdown! Sarà dedicato anche a Kemono Friends. A dire il vero mi ero dimenticato dell’esistenza di questa rubrica.

Consigli Flash: Hakumei to Mikochi di Takuto Kashiki. È imminente(cit.)

Diversi capitolo di Uno sguardo alla Carriera  Saranno dedicati a Mitsuo Iso, Ryosuke Nishii, Jin Aketagawa e  Yoshizaki Mine. Usciranno tutti verso settembre. Forse quello su Iso uscirà più tardi.

Come supportare i vostri studi d’animazione preferiti: una guida imperfetta uscirà presto.

Volevo collaborare con Lord Blacker e realizzare un articolo sulle tipologie di moe più inusuali. Vedremo come andrà a finire.

Probabilmente uscirà un articolo su Classmates in collaborazione con una amica. Lei ha già fatto tutto il lavoro ed io devo ancora cominciarlo.

Un’intervista al regista di Eure…ehm sto già dicendo troppo.

Un’intervista ad una Inbetweener che abita ad Okinawa che ci racconterà di come si può lavorare “distanti” dal proprio studio d’animazione d’appartenenza.

Articoli che usciranno sicuramente, sperando di non morire in questi giorni

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Almeno altri 2 articoli su Abyss: Character Designer e Script(o per meglio dire adattamento) Forse ne uscirà anche un altro sulla BGA ed uno sulla regia.

Un’intervista ad uno dei più importanti registi di animazione indipendente giapponese tutt’ora in attività Vi posso solo dire che condivide il suo cognome con un il più famoso allievo di Shinya Ohira. Deve essere soltanto tradotta ed adattata.

(Se indovinate tutti gli screencap vincete un attestato con scritto “vero Pr0: Easy Mode)

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