Intervista esclusiva a Takuya Satou: regista, sceneggiatore e animatore!

Questa intervista nasce dalla mia irrefrenabile voglia di conoscere una delle personalità del mondo degli anime che più mi hanno accompagnato dalla mia infanzia fino ad oggi, non tanto per parlare dei titoli citati più specificatamente. Vi chiedo quindi scusa se non abbiamo parlato a fondo del suo ultimo titolo, “Kase-san” o di Steins ; Gate, la sua opera più famosa al grande pubblico. Non era questo l’intento della mia chiacchierata col regista.  Non appena notai il “mi piace” del grande regista ad un post che linkava il mio articolo dedicato a Kou Yoshinari, mi feci coraggio e decisi di scrivergli. Contrariamente alle precedenti interviste, questa non è un semplice elenco di domande a cui l’intervistato ha risposto ma un vero e proprio dialogo in tempo reale, durato circa un’ora tra le 16 e le 17 del 14 Maggio 2017. Dopo avergli parlato del sito e del tema dell’intervista, il regista comincia subito a scrivere. (NDI: le parti in grassetto sono state volutamente scritte dall’intervistato in romanji, ovvero con l’alfabeto latino)

Satou Quando ero ancora un bambino il mio sogno era quello di fare il fumettista. Alle superiori, grazie ad alcuni rebroadcasting di anime del passato ho iniziato a provare interesse nel realizzare animazione proprio grazie a quei titoli.

Far Di che anime sta parlando?

Satou Per esempio, Marco – dagli Appennini alle Ande, Galaxy Express 999 e tanti altri…Contrariamente ai fumetti, che sono composti solo da immagini, nei cartoni animati anche il SOUND ricopre un ruolo fondamentale.

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Marco -dagli Appennini alle Ande

Satou …In questo preciso momento, mentre parliamo, sto raccogliendo idee per un’opera futura da diversi documenti, le mie risposte potrebbero tardare un pochino.

Far  Ben comprendo. Ma lei, signor Satou, non ha forse cominciato la sua carriera nel mondo dell’animazione proprio con il ruolo di animatore?

Satou YES! Ho cominciato facendo l’animatore.

Far (Stavo cercando di fare una domanda sul fatto che il signor Satou è poi passato, oltre che a dirigere, a scrivere anche i suoi prodotti più commerciali ma dal momento che ho notato una certa passione e intensità nella successiva risposta, ho preferito lasciarlo parlare ascoltandolo con attenzione)

Satou Dopo aver visto diversi anime sono diventato un fan delle animazioni di Yoshinori Kanada. Il suo stile di disegno e il modo in cui faceva muovere i suoi personaggi era davvero attraente. Ma alla fine, mi sono concentrato sullo scrivere storie e a dirigerle io stesso.

Far Yoshinori Kanada è stato certamente un mito per moltissime persone. Lei era stato quindi un animatore della cosiddetto “Kanada Style”?

Satou Può darsi. Ero davvero influenzato da Kanada e lo rispettavo moltissimo. A quel tempo mi dicevo solo e soltanto ” Voglio realizzare qualcosa di dinamico!!”, come della effect animation e delle scene d’azione.

Far Dal suo punto di vista, l’animazione odierna è ancora influenzata dal suo stile?

Satou Dallo stile di Yoshinori Kanada?

Far Sì.

Satou Credo proprio di sì. Senza pensieri, io e Kanada volevamo realizzare qualcosa che esprimesse l’idea di movimento del tutto liberamente.

Far NieA_7 è stato certamente un prodotto d’animazione davvero unico, tipico dei primi anni 2000. La prego di svelarci come è nato questo progetto e di raccontarci un piccolo aneddoto sulla produzione di questo anime.

Satou NieA_7…Quanti ricordi! Avevo disegnato lo storyboard di un episodio del cartone animato Serial Experiments Lain ed il producer incaricato di quell’episodio mi mandò un messaggio. In quella lettera c’era scritto che voleva realizzare un anime originale insieme a me. All’epoca non avevo una grande quantità di immagini mentali come regista e ho realizzato i personaggi, il worldbuilding e il gusto musicale dello show insieme al gruppo di Yoshitoshi ABe, che aveva proposto delle idee originali.

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Niea_7

Far In quell’occasione, avete dovuto affrontare davvero dei problemi legati al budget?

Satou Certamente. Quando si realizza un prodotto di animazione, non si può non trovarsi di fronte a problemi di budget. Per realizzare Niea_7, tutto lo staff si è impegnato moltissimo e alla fine ce l’abbiamo fatta! (sorride)

Far Anche se in Italia Niea non è un anime particolarmente popolare, esiste uno sparuto gruppo di fan che lo adora e che ama tutte le opere a cui Yoshitoshi ABe ha partecipato. Includo con piacere me stesso in questa categoria.

Satou Realizzando Niea_7 ho compreso che provavo un forte interesse nel dirigere tenendo considerazione prima di tutto le musiche, i suoni e le tecniche per esprimere la profondità. Ho imparato inoltre che la figura del regista deve supervisionare in prima persona le musiche, i fondali ed i colori della sua opera. Le responsabilità sono certamente maggiori rispetto a quelle degli animatori, tanto che a volte risulta perfino doloroso, ma volevo davvero diventare un regista.

Far Ichigo Mashimaro è stato uno dei primi anime “moe” della sua tipologia, un vero e proprio caposaldo del genere. Nonostante non si tratti di un anime originale, il suo stile personale è parecchio visibile. Può parlare del suo approccio alla serie?

Satou Ichigo Mashimaro non è certamente un anime che attira rumorosamente l’attenzione su di sé, è un anime un po’ stravagante in questo senso, volevo realizzare un cartone animato dal tempo piuttosto offbeat( NdI: con questa metafora musicale, intende dire che voleva realizzare un anime dai toni anticonvenzionali). Questo perché ho percepito e ho voluto trasmettere lo stesso sentimento di leggerezza che sentiva Barasui, l’autore del manga originale. Ho deciso così di non abbondare con l’inserire musica.

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Ichigo Mashimaro

Far Quindi nei suoi lavori la musica risulta essere un elemento fondamentale?

Satou La musica è davvero molto importante. L’impressione che ci si fa di una scena animata può cambiare drasticamente a seconda se inseriamo un pezzo proveniente dall’orginal soundtrack o se lasciamo soltanto gli effetti sonori prodotti in studio. Io amo davvero molto il suono, SOUND! Penso sia una caratteristica comune di tutti i miei lavori.

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Satou, a sinistra, insieme al musicista J-Taro Sugisaku

Far  Ultima domanda: Recentemente ha lavorato alla series composition dell’anime Fune wo Amu. Come è entrato a far parte di questo progetto? Qual è stato l’aspetto più difficile da trasporre del romanzo originale?

Satou Fune wo Amu è un’opera diretta da una mia vecchia conoscenza, che mi ha chiesto di partecipare nella stesura della sceneggiatura. Egli è un animatore che ai tempi dell’università guardava con passione Niea_7. Ho discusso con lui su che tipo di anime dovevamo realizzare, basandoci su questo romanzo piuttosto tranquillo senza nessun elemento sci-fi o d’azione. “Realizzeremo un’opera che ritrae uomini impegnati in un lavoro silenzioso, esattamente come il nostro”. Non soltanto dizionari, anche anime, anche musica…penso che tutti vivano cercando di realizzare qualcosa. Volevamo realizzare una storia in cui degli esseri umani si impegnano nel realizzare qualcosa che possa contenere una qualche parte di loro. Forse questo tipo di sentimenti ci ha incoraggiato durante la realizzazione dell’anime, anche un po’ nel creare i personaggi.  Sono orgoglioso del tema principale di questo mio lavoro, “vivere per continuare a creare”.

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Fune wo Amu

Far La ringrazio davvero molto per il suo tempo e per la sua gentilezza. Ha qualcosa da dire ai suoi fan stranieri?

Satou Vi ringrazio moltissimo per guardare i miei cartoni animati. Volevo ringraziare anche te Federico. Spero che abbiate apprezzato questa intervista e, se qualcosa non vi torna, sono felice di rispondere ai vostri messaggi. Vi prego di dare un’occhiata al corto animato “Kase-san and Morning Glories”.

Far Certamente!

Satou Grazie mille.

Far Buona Notte, signor regista!

Satou Mi metto al lavoro! Good Night!

Porterò il ricordo di quella piccola oretta per sempre dentro di me. Riuscire a parlare così pacificamente, anche solo per un po’, con uno degli uomini che più ha plasmato l’immaginario visivo della mia adolescenza è stato davvero qualcosa di complicato da descrivere a parole. Mi sembrato quasi di concludere un viaggio cominciato con l’acquisto dei DVD di Serial Experiments Lain ma al contempo la figura del signor Satou, come una guida esperta, mi ha in qualche maniera aperto la strada verso nuovi aspetti per i quali vale la pena fare attenzione durante la visione di un anime, uno fra tutti il rapporto tra suoni diegetici e colonne sonore.

Grazie di tutto signor regista e buona fortuna per i suoi prossimi lavori. Continuerò a seguirla con passione e costanza.

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